Elegance through colors

Una breve carrellata sui colori che incarnano e diffondono eleganza, una parola che esprime bellezza, grazia, raffinatezza e semplicità allo stesso tempo.

Cominciamo con tonalità neutre, timeless per definizione.

I cosiddetti colori off-white sono intramontabili, rimangono un must di decade in decade.

I toni che derivano dal rosso sono ottimi complementi d’accento o passepartout alternativi ai colori neutri a seconda della loro brillantezza.

Il verde nelle sue moltissime tinte e sfumature può giocare un ruolo da protagonista e veicolare un’atmosfera zen, rilassante, introspettiva, in sintonia con la natura.

Le nuance verde-blu sono da sempre sinonimo di ricercatezza, originalità e creatività.

Il blu sembra essere il colore preferito dalla maggior parte degli esseri umani.

Phthalo green

Phthalo green e phthalo blue sono pigmenti di origine organica sintetica appartenenti al gruppo delle ftalocianine, molecole con proprietà coloranti che coprono in particolar modo lo spettro cromatico nel range dal verde al blu. La scoperta di questo composto chimico fu casuale ad inizio ‘900 e soltanto con l’arrivo degli anni Trenta si trovò il metodo di svilupparlo e produrlo a livello industriale su larga scala.

Phthalocyanine deriva dal greco ‘naphtha’ e ‘cyanine’, parole che unite assieme significano ‘dark blue from mineral oil’.

Il pigmento blu è entrato in commercio nel 1935, quello verde nel 1938 e da allora la loro presenza è diventata fondamentale in ambito artistico data la scarsità di altri pigmenti stabili, poco tossici e non esosi. Si tratta di pigmenti affidabili, che ben si adattano a tecniche e medium diversi, dando vita a molte sfumature e tinte diverse di verde-blu. Inoltre ogni produttore utilizza la propria ‘ricetta’, aumentando così a dismisura la quantità di varianti a disposizione per ciascuno dei due pigmenti.

Per quanto riguarda phthalo green, va detto che questo pigmento viene utilizzato per creare anche molti dei cosiddetti ‘convenience greens’, ovvero tonalità di verde che non fanno riferimento ad un pigmento o colorante specifico, ma nascono dalla combinazione di due o più pigmenti, pensiamo a emerald green, hooker’s green, sap green, olive green solo per citarne alcuni.

Old colors

Attorno alla metà degli anni Venti si sente parlare per la prima volta di nuance old’. Grazie alla nomenclatura fornita in particolar modo da Maerz and Paul, il vocabolario cromatico si arricchisce di nuove tonalità: old gold, old burgundy, old lavender, old moss green, old mauve, old heliotrope e old rose.

Guardiamole assieme.

Questi colori sono fortemente desaturati, ovvero hanno una componente di grigio al loro interno molto alta. Non brillano, creano un mood sottotono e la loro luminosità è medio-bassa.

Così a prima vista niente sembra accomunare questi colori se non appunto valori bassi di saturazione e luminosità. Ad uno sguardo più approfondito però non sfugge il richiamo allo stile vittoriano del primo Ottocento. Che sia questo il file rouge che lega tra loro queste tonalità tanto da renderle old’ agli occhi degli studiosi di inizio Novecento?

Il periodo vittoriano canonico coincide con le date di incoronazione e morte della regina Vittoria, 1837 e 1901. Durante questo lunghissimo lasso di tempo, lo stile vittoriano ha subito cambiamenti enormi, rispecchiando l’andamento socio-economico del tempo e incorporando le varie scoperte scientifiche e culturali avvenute nell’Ottocento. Per quanto riguarda il colore, fu l’introduzione dell’uso su scala industriale dell’anilina a cambiare le carte in tavola. Dal 1856 in poi, la tavolozza vittoriana comincia ad essere brillante e vivida, relegando al passato le tonalità scure, drammatiche e ingrigite… in una parola old’.

All about chocolate

Di che colore è il cioccolato? Esistono molte tonalità che riportano il nome ‘chocolate’. La cosa interessante è che tutte hanno una percentuale di rosso molto alta al loro interno, sia nelle tonalità fredde sia nelle tonalità calde. Il marrone non è altro che una sfumatura più o meno scura di arancione.

Zen palette

Colori delicati, a bassa saturazione ed alta luminosità: l’ideale per dare vita ad un ambiente dedicato al relax, alla tranquillità, alla quiete. Colori che ricordano le velature degli abiti estivi e che esprimono fascino ed eleganza, per un look moderno, semplice e senza tempo.

Orange Halloween

Halloween sta arrivando, manca poco alla festa più spaventosa dell’anno. Come sempre, ogni ottobre si ripete la caccia alla palette colori perfetta per l’occasione e una tonalità che non può mai assolutamente mancare è l’orange. Negli anni sono molte le cromie che si sono aggiunte alla classica combinazione aracione-nero, dal viola al verde alle sfumature bluastre a ricordare la notte dei fantasmi.

Orange halloween è un colore caldo, avvolgente, con un’alta saturazione e una luminosità non eccessiva. Ricopre la parte gioiosa della palette, ricorda l’autunno e rimanda inequivocabilmente alla raccolta delle zucche.

Abbinato al nero, questo colore diventa un lampo di luce nella notte.